Sede

Palazzo San Giorgio - Lungarno Serristori, 17, Firenze

Il percorso espositivo dell’Associazione per l’Arte e la Cultura – “Collezione Casamonti” è ospitato all’interno di Palazzo San Giorgio (già noto come Villa San Giorgio), prestigioso edificio storico eretto tra il 1875 e il 1877 in Lungarno Serristori, parallelamente al corso del fiume Arno, e originariamente appartenente al limitrofo Palazzo Serristori.

L’immobile, commissionato dalla Famiglia Serristori su progetto dell’Architetto Eugenio Falciani, si sviluppa complessivamente su quattro livelli; tuttavia, gli spazi dedicati alla fruizione pubblica e all’esposizione delle opere d’arte interessano esclusivamente il piano terra e il piano interrato. Il piano terra si distingue per la presenza di una successione di undici arcate, oggi interamente vetrate a seguito del recente intervento di restauro e rifunzionalizzazione curato dallo studio Archea Associati.

Nel corso del tempo, il Palazzo ha vissuto profonde trasformazioni, riflettendo i mutamenti storici e sociali della Città di Firenze. L’edificio nacque originariamente come immobile da reddito. Il corpo principale della struttura ospitava dieci botteghe al piano terra e tre grandi appartamenti ai piani superiori. Successivamente, il complesso fu trasformato in una struttura alberghiera, attività che proseguì fino al secondo dopoguerra. Nel secondo Novecento, la proprietà decise di destinare l’immobile a un educandato gestito da un ordine religioso; sebbene tale progetto non sia mai decollato, l’edificio divenne per lungo tempo un ostello per studentesse universitarie. Di questo periodo resta traccia nei registri catastali, che testimoniano l’introduzione di una cappella al piano terra oggi non presente. In seguito, la famiglia Serristori affittò l’immobile al Comune di Firenze, che ne fece per molti anni la sede degli uffici della Polizia Urbana e dell’Annona.

La svolta recente, costruita da importanti interventi di recupero e valorizzazione dell’immobile, ha posto le basi per la sua rinascita culturale e l’apertura al pubblico.